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LA CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI (dott. Margheri CSV - 25/2/2008)
Gli enti non commerciali, in quanto enti associativi, sono caratterizzati dalla prevalenza dell’elemento personale. Essi per la realizzazione delle proprie attività si avvalgono delle prestazioni lavorative sia degli associati che dei terzi pagando per queste un compenso. Tutte le volte che gli enti non commerciali corrispondono compensi: Ø per prestazioni di lavoro dipendente Ø per collaborazioni a progetto (ex coordinate e continuative) Ø per attività di lavoro autonomo assumono ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. n. 600/73, la qualifica di sostituto d’imposta.
Se l’ente non commerciale si avvale di lavoratori dipendenti o di collaboratori a progetto dovrà rispettare tutti gli ordinari obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi previsti. In particolare dovranno essere:
Dovrà, inoltre, rilasciare il modello Cud.
Nel caso di prestazioni di lavoro autonomo (professionale o occasionale) l’ente dovrà:
Dovrà, inoltre, certificare i compensi.
Come accennato, quindi, tutti gli enti non commerciali sono tenuti a rilasciare le certificazioni delle ritenute operate e versate nella qualità di sostituto d'imposta, in merito ai compensi e somme corrisposti durante l'anno solare precedente per prestazioni di lavoro autonomo professionale e occasionale, nonché al rilascio del modello CUD a lavoratori dipendenti e assimilati. Il termine ultimo per tale adempimento è fissato al 28 febbraio 2008 per le certificazioni aventi ad oggetto l'anno solare 2007. I compensi per attività di lavoro autonomo professionale ovvero quelli per prestazioni di lavoro autonomo occasionale devono essere assoggettati a ritenuta d'acconto, nella misura del 20% se corrisposti nei confronti di soggetti residenti, ovvero del 30% per i soggetti non residenti per l'attività svolta in Italia. Si ricorda che la ritenuta va versata entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura o della nota con modello F24 utilizzando il codice tributo 1040. Si ricorda che sono soggetti all’obbligo di certificazione anche i compensi di lavoro autonomo corrisposti a coloro che hanno scelto il regime delle “nuove iniziative di lavoro autonomo” (ex art. 13 della Legge n. 388/2000) che non prevede l’applicazione della ritenuta del 20%.
La certificazione può essere redatta in forma libera e deve contenere: · i dati anagrafici e identificativi dell’ente · i dati identificativi del percipiente · la causale del pagamento (Lavoro autonomo professionale, occasionale, ecc.) · l’ammontare lordo delle somme corrisposte · l’ammontare della ritenuta operata · la sottoscrizione del presidente (o legale rappresentante) dell’ente.
Alla medesima certificazione in forma libera sono tenute le società e le associazioni sportive dilettantistiche che hanno corrisposto nel 2007 compensi: · per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche · per le collaborazioni coordinate e continuative aventi per oggetto prestazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale, di cui all’art. 67, comma 1. lett. m) del Tuir, anche nel caso esse non superino il limite di esenzione fiscale dei 7.500 euro.
Di seguito si propone un fac-simile di certificazione:
DICHIARAZIONE AI SENSI DELL’ART. 4, COMMA 6-TER, D.P.R. n. 322/98
L’Ente ………………………………….. Domicilio Fiscale ……………………………………. Città ………………… Codice Fiscale ……………………………………………………………
DICHIARA
Di aver corrisposto nel periodo .… i seguenti compensi al Sig. …………………………. Codice Fiscale ………………………………… nato/a a …………………… il ……………… residente a …………………… via ………………………………………
e di aver operato la ritenuta ai sensi degli artt. 25 e s.s. del D.P.R. n. 600/73 del come risulta dal seguente prospetto:
In Fede Firma del Legale Rappresentante
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