Cambiamento tecnologico
e crescita di lungo periodo
La relazione tra cambiamento
tecnologico e crescita economica di lungo
periodo è stata ampiamente riconosciuta
soprattutto nei filoni dell’economia
istituzionale ed evolutiva che si basano su
approcci più eterodossi rispetto a quelli
dell'economia classica.
In questa relazione svolgono un
ruolo pregnante le cosiddette tecnologie
abilitanti (o anche General Purpose Technology,
GPT), cioè tecnologie pervasive che trovano
applicazione in tutti i settori dell’economia e
della società. Tecnologie abilitanti sono
tipicamente le tecnologie dei materiali, le
tecnologie dei trasporti, le tecnologie per la
produzione dell’energia, e le tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (ICT).
In alcuni periodi della
preistoria umana l'uso di materiali particolari
ha condizionato la vita degli individui e dei
popoli, il modo di coltivare la terra e di fare
la guerra, così che questi periodi sono oggi
conosciuti come età del bronzo, età del ferro,
etc.
Ogni volta che nel corso della
storia si sono verificati cambiamenti
significativi in una tecnologia abilitante sono
avvenuti una serie di cambiamenti strutturali
che hanno aperto nuove opportunità di
investimento e di sviluppo. La particolarità
delle tecnologie abilitanti è che queste
opportunità non riguardano soltanto il settore
industriale o l’area di applicazione iniziale
del cambiamento tecnologico, ma tutta l’economia
nel suo insieme. Infatti la diffusione di una
nuova tecnologia abilitante, oltre ad essere
caratterizzata dalla comparsa di nuovi prodotti
e di nuovi sistemi, evidenzia anche una nuova
dinamica della struttura relativa dei costi
degli input della produzione.
Nell'attuale periodo storico, la
struttura economica e industriale dei paesi
avanzati è profondamente influenzata dai
cambiamenti che avvengono nelle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione. Ma
esistono altre potenziali tecnologie abilitanti,
per esempio le biotecnologie e le
nanotecnologie, la cui evoluzione e diffusione
nel sistema socio-economico può generare nel
prossimo futuro nuovi fenomeni di crescita e di
sviluppo.
La National Science Foundation (NSF)
americana prevede che il prossimo futuro sarà
dominato dal paradigma della convergenza
tecnologica tra ICT, biotecnologie,
nanotecnologie e neuroscienze (convergenza che
ha dato vita a nuove discipline come la
neuroinformatica), che sta già orientando gli
investimenti in ricerca e innovazione nella
Silicon Valley e in altre aree high-tech degli
Stati Uniti.
Oggi la competitività di un
paese dipende sempre di più dalla capacità di
individuare ed esplorare le traiettorie
tecnologiche emergenti. Questa capacità è basata
su efficaci politiche per la scienza e la
tecnologia, sul technology foresight, sulle
consultazioni pubbliche, etc. In questa
direzione si sta muovendo la Commissione
Europea, che con il Piano di Azione per la
Ricerca ha proposto la creazione di Piattaforme
Tecnologiche Europee relative ad alcune
tecnologie chiave.